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Il folk dei Salento All Stars per sperare nel ritorno alla normalità

Punteggio 93%

Qualche mese addietro i Salento All Stars ci avevano promesso un nuovo album. La promessa è stata mantenuta e proprio lo scorso 2 febbraio, a sei anni di distanza dal precedente, è uscito il secondo disco di ampia durata della band salentina, intitolato proprio come quel singolo di cui parlammo qualche tempo fa: “L’era del cigno bianco” (leggi qui). Quella dei Salento All Stars è una produzione concepita principalmente durante il 2020, vissuto in pieno lock-down, ed è ricca di tutta quella gamma di emozioni derivanti dallo stravolgimento della nostra quotidianità. “L’era del cigno bianco” vanta numerose collaborazioni e di conseguenza la sua eterogeneità è una delle prime caratteristiche che si colgono durante il suo ascolto.

Analizzando a livello metaforico il titolo dell’album, quello delle tracce e i testi che accompagnano la musica di ciascuna di esse, “L’era del cigno bianco” altro non è che il ritorno ad una nuova normalità per il genere umano, una normalità dalla quale poter assaporare con maggiore consapevolezza le piccole e grandi fortune che in altri tempi più sereni non abbiamo saputo cogliere appieno. Un ragionamento positivo e lodevole che dal canto nostro non possiamo che condividere, anche se siamo dubbiosi sull’effettiva capacità di apprezzare le cose che ci circondano una volta che sarà terminata l’emergenza.

Passando all’analisi musicale, “L’era del cigno bianco” è un concentrato di sonorità che non può non piacere e catturare chi lo ascolta, sia per la qualità artistica che esprime, sia per i contenuti, sia per i generi che tratta. Alla base di tutto c’è un folk che sa bilanciare le sue caratteristiche, offrendo talvolta momenti più caotici ad altri più pacati, mantenendo sempre quella dinamicità che è il suo tratto distintivo e dal quale è difficile prescindere quando ci si cimenta in questo specifico genere musicale.

Notevoli sono anche i contenuti dei testi, che parlano tra l’altro di tematiche sociali importanti e di emozioni profonde. Ma a colpire sono soprattutto i duetti vocali, equilibrati e di grande effetto, che si uniscono perfettamente con le venature pop e cantautorali che conferiscono alla produzione quella eterogeneità a cui accennavamo in precedenza.

Abbiamo approfondito i contenuti di questa nuova prova di qualità dei Salento All Stars durante l’ultima puntata della nostra trasmissione radiofonica “The Independence Play”, all’interno della quale abbiamo fatto ascoltare il singolo estratto “Navigare a vista”, ideale riassunto sonoro di questo ottimo album.

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina dell’album “L’era del cigno bianco”

Pillola

93%

In breve “L’era del cigno bianco” è un concentrato di sonorità che non può non piacere e catturare chi lo ascolta, sia per la qualità artistica che esprime, sia per i contenuti, sia per i generi che tratta. Alla base di tutto c’è un folk che sa bilanciare le sue caratteristiche, offrendo talvolta momenti più caotici ad altri più pacati, mantenendo sempre quella dinamicità che è il suo tratto distintivo.

Folk-pop
93%
Arrangiamenti
92%
Testi e contenuti
96%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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