La voglia di esprimersi e tirare fuori la sensibilità e il disagio di un giovane che cresce dentro un’epoca, quella contemporanea, attraversata da conflitti e da contrasti rispetto ai quali la musica è spesso una necessaria via di fuga. Una voglia che diventa canzone, anzi, in questo caso disco. Parliamo di Calvisi, giovane cantautore cosentino, che proprio oggi fa il suo esordio discografico con un Ep intitolato “Dentro di me” e pubblicato e distribuito dall’etichetta (R)esisto. Quattro tracce nelle quali Calvisi (nome all’anagrafe, Samuele Rizzo) ci porta, appunto, dentro di sé, nel suo mondo interiore, tra le strade più intime della sua anima.

Qui, con l’aiuto di testi profondi, ci parla del mondo, raccontandoci, attraverso gli occhi di un bambino, il ripudio per ogni forma di guerra, ma ci parla soprattutto di se stesso, dell’amore, di come si cresce e ci si evolve, e infine del legame con la propria terra, con i luoghi in cui nasci e ti formi, con quello che ti offrono e con ciò che inevitabilmente manca. Sono brani ben costruiti, con contenuti immediatamente comprensibili, forse ancora acerbi, ma promettenti e capaci di arrivare.

La cornice sonora è interessante, perché mescola la matrice rock, che è quella predominante, con il rap, aggiungendo inoltre altre sfumature che spaziano dal pop al cantautorato indie di stampo italiano, includendo anche il featuring di una bella voce femminile (Martina Bruzzese, nel brano Desideri di cartone). Quello di Calvisi (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play, la nostra trasmissione radiofonica) è un buon esordio, perché musicalmente lascia spazio alla sperimentazione e riesce a unire un pop-rock più classico a un sound più moderno,. Inoltre, “Dentro di me” è un disco sincero, nel quale il cantautore calabrese si mette a nudo, si racconta, senza cadere in una linea piatta, ma offrendo anzi atmosfere mutevoli. Un inizio sicuramente molto positivo.

Redazione Musica -ilmegafono.org

La copertina dell’EP “Dentro di me”