Il rock, con le sue tante sfumature, è energia allo stato puro e può essere un modo perfetto per raccontare il proprio vissuto quotidiano e per riempire di musica i silenzi più eloquenti. Lo sanno bene gli Ecofibra, che del rock in tutte le forme hanno fatto la loro ragione d’essere, mettendo tutte le loro emozioni, le ansie, le paure, la gioia nelle loro canzoni e portandole in giro per i palchi italiani. Dal 2017, anno della sua fondazione, la band ferrarese ha accumulato tanta esperienza live e ha partecipato a importanti contest come Sanremo Rock e Tour Music Fest. Nel 2021, inoltre, gli Ecofibra sono stati selezionati come miglior band alla Festa della Musica dei Giovani di Parma, a cura del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti.

Il 22 aprile scorso, tutto questo ha trovato forma nella pubblicazione del disco d’esordio, “Maledetto vintage”, pubblicato e distribuito da Alka Record Label. Otto tracce di pura energia, rigorosamente in lingua italiana, nelle quali si mischiano sonorità alternative rock e punk, che però incrociano altre sfumature sonore, come l’indie-rock e il post-punk, con qualche lieve assaggio anche di progressive. In loro c’è tanta voglia di sperimentare e di variare la struttura musicale del disco, per dare ancora più forza al racconto che proviene dai brani.

Si parla di libertà, di fobie, della voglia di sognare e tornare a respirare e vivere, uccidendo la noia e fregandosene delle critiche, delle chiacchiere e di tutto quello che pone un freno al nostro volerci bene. Gli Ecofibra ci mettono la rabbia giusta e tutto quello che serve per rendere gradevole e di qualità questo disco, ben arrangiato e perfettamente costruito attorno alla voce bella e grintosa della cantante del gruppo (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play”, la nostra trasmissione radiofonica). Degli Ecofibra si dice un gran bene e ad ascoltarli in questo loro album si capisce perché.

Redazione -ilmegafono.org

La copertina dell’album “Maledetto vintage”