La voglia di riprendere un cammino mai del tutto interrotto, ma scegliendo una direzione diversa e rimettendosi in gioco: è quel che può spingere un musicista a cambiare pelle e a partorire progetti nuovi. È esattamente ciò che hanno fatto Vincenzo Genuardi e Domenico Mistretta, due musicisti che, dopo aver fatto musica insieme per un decennio con una prima loro creatura (i Vinylika), hanno deciso di ridisegnare il loro percorso e di farlo sempre in duo. Nascono così i Maldimarte, progetto che inaugura la loro seconda vita artistica. Una nuova vita che inizia con un Ep, intitolato “Vicini di caos” e pubblicato e distribuito dall’etichetta Alka Record.

L’Ep, uscito il 26 marzo scorso, è composto da quattro tracce che ci mostrano la via sonora che i Maldimarte hanno scelto di percorrere. I due musicisti mettono da parte il rock distorto e il power pop che caratterizzavano il loro precedente stile, per spostarsi verso sonorità più vicine a un cantautorato indie-rock più melodico e di ottima qualità, una scelta precisa e coerente con il contenuto del disco. “Vicini di caos”, infatti, ci racconta il nostro tempo caotico, dove le incertezze e le ansie per il futuro si sommano a un mondo nel quale le priorità si capovolgono e dove tutto viene messo in discussione.

Non è un racconto intimo, non ci sono atmosfere introspettive, ma c’è il dialogo costante con un mondo e un tempo che sembrano talvolta schiacciarci, al punto che l’unica ambizione è quella di riuscire a trovare un attimo di respiro. Un bel dialogo tra essere umano e ciò che lo circonda, tutto dentro quattro tracce ben costruite, con testi profondi e una interessante maturità espressiva.

Quello dei Maldimarte (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play”, la nostra trasmissione radiofonica) è un Ep che si lascia ascoltare, non ha la pretesa di indicare la strada di uscita dal caos, ma ha la capacità di raccontarlo, sia nei contenuti che musicalmente, senza mai cedere all’ovvio. Si vede che all’opera ci sono due musicisti esperti che avevano voglia di ricominciare, di segnare un punto di passaggio, anche per guardare avanti con la speranza di uscire da questo periodo ancora più caotico e incerto. E di uscirne insieme, vicini, e con un paio di chitarre tra le mani.

Redazione -ilmegafono.org

La copertina dell’Ep “Vicini di caos”