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La potenza rock della Vinnie Jonez Band tra passato e sperimentazioni

Punteggio 92%

Incuranti di una tendenza musicale che vede il rock sempre più proiettato verso generi come il pop o verso ambientazioni a maggioranza elettronica, la Vinnie Jonez Band ci fa riassaporare i fasti di quel rock crudo ed energico che in tanti hanno apprezzato e vissuto in prima persona qualche decennio fa. Il manifesto compositivo della band romana ci viene presentato nel loro ultimo album, uscito lo scorso 11 marzo e intitolato “Il dilemma del Delay Lama”.

Dopo aver ascoltato le nove tracce che compongono questa produzione, capiamo da subito che il titolo è un mero e simpatico gioco di parole, nulla a che vedere con eventuali associazioni alla pace interiore del nirvana buddista. Questo perché tutti i brani che compongono la tracklist sono orientati verso un hard-rock intenso e moderno, deciso e graffiante, un’onda d’urto fatta di ritmi, riff e assoli che colpisce senza pietà o tentennamenti. La base hard-rock è solida e inequivocabile, ma non mancano comunque sperimentazioni che richiamano stili compositivi più attuali, conferendo ad ogni traccia quel quid in più che rende poi l’intero disco un punto di convergenza tra quello che a livello rock abbiamo ascoltato in passato e quello che ci aspettiamo di sentire in futuro. 

Sporadici riferimenti metal si intrecciano con suoni sintetizzati o con mix di suoni eterogenei che troviamo spesso nei generi d’avanguardia, dove l’innovazione è appunto un caposaldo dal quale non si prescinde. All’interno de “Il dilemma del Delay-Lama” le folate rock sono l’evento più ricorrente, una piacevole ed inarrestabile calamità dalla quale emergono nature sonore contaminate dal garage o dal post-rock. La voce, infine, è decisa e presente, capace di accompagnare con equilibrio e un pizzico di irriverenza i suoi compagni di viaggio lungo la tracklist, ma senza mai voler strafare.

L’album della Vinnie Jonez Band (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata della nostra trasmissione radiofonica “The Independence Play”) è una bella scoperta, una tempesta sonora potente e di qualità, molto gradevole seppur non accomodante per l’orecchio, una valida prova dall’essenza rock dei nostri giorni.

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina dell’album “Il dilemma del Delay Lama”

Pillola

92%

In breve Tutti i brani che compongono la tracklist sono orientati verso un hard-rock intenso e moderno, deciso e graffiante, un’onda d’urto fatta di ritmi, riff e assoli che colpisce senza pietà o tentennamenti. La base hard-rock è solida e inequivocabile, ma non mancano comunque sperimentazioni che richiamano stili compositivi più attuali.

Rock
92%
Melodie ed arrangiamenti
94%
Sperimentazioni
92%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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