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A Ferrara tutto pronto per la XXVI edizione del Salone Internazionale del Restauro

A Ferrara tutto pronto per la XXVI edizione del Salone Internazionale del Restauro

Favorire la conoscenza e l’utilizzo del restauro all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana. Questo è uno degli obiettivi primari del Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali, che si svolgerà a Ferrara, nel quartiere fieristico della città, dal 18 al 20 settembre. La manifestazione, giunta alla XXVI edizione, quest’anno avrà un impatto ancora più potente e innovativo grazie all’accordo stipulato con il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), in collaborazione con Assorestauro e ICE (Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane), per promuovere un progetto ad hoc finalizzato a incentivare il restauro made in Italy, che include anche il tema dell’edilizia sostenibile e del rapporto con l’ambiente. Un grande evento, tre giorni di dibattiti, conferenze, incontri, esposizioni, workshop, visite in cantiere e momenti formativi.

Il Salone punta a diventare sempre più punto di riferimento a livello mondiale per gli addetti al settore, per gli ordini professionali di comparto e per tutto il pubblico interessato. Anche per questa ragione, sono stati pensati numerosi momenti di incontro tra domanda e offerta, in modo da costruire un solido network che metta insieme l’elevata specializzazione del restauro italiano con la crescente richiesta internazionale di professionalità provenienti da questo ambito. La XXVI edizione del Salone Internazionale del Restauro, a tale scopo, vedrà un rafforzamento dell’incoming di operatori e stakeholders stranieri (circa 50/60 provenienti da Paesi come USA, Cina, Russia, Germania, Turchia, India, Francia ed altri), che avranno la possibilità di conoscere e incontrare le aziende espositrici e le realtà italiane del settore.

Come sempre, al Salone saranno presenti prestigiosi partner e autorevoli realtà pubbliche e private. Ci sarà la partecipazione del MiBAC (Ministero per i beni e le attività culturali), il quale ha individuato nel Salone la cornice perfetta per presentare e affrontare alcuni dei temi più attuali relativi alle imprese culturali e alla loro fruizione. Parteciperanno al Salone anche: la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali; Assorestauro – Associazione italiana per il restauro architettonico, artistico, urbano; Federculture; ANMLI (Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali); Regione Emilia-Romagna; CNA Emilia-Romagna; Clust-ER BUILD Emilia Romagna; Provincia di Ferrara; Università degli Studi di Ferrara; SMA – Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna; ICOM Italia; Mad’in Europe; Assocastelli; Museo Realtà Virtuale La Macchina del Tempo; Museo Hermitage di San Pietroburgo; Opificio delle Pietre Dure; Green Building Council Italia; Associazione dei Beni Patrimonio mondiale Unesco; ABCOnlus, e molti altri.

Durante il Salone sarà inoltre presentato un progetto inedito e attuale a cura di Letizia Caselli, dal titolo “Teatr’in Musica. Una voce per i teatri chiusi, inagibili, con restauri complessi”. Anche per il 2019 è prevista la presenza delle più importanti aziende italiane e internazionali provenienti da diversi settori nell’ambito dei beni culturali: dal restauro alla diagnostica, dalle tecnologie ai prodotti e materiali, dall’illuminazione al merchandising museale, dai veicoli d’epoca al restauro di libri antichi. Tanti anche i nomi illustri tra i relatori, come si può evincere dalla lettura del programma della manifestazione (clicca qui).

Il Salone si svolgerà nel centro fieristico di Ferrara, in via della Fiera, 11. Orari di ingresso: 9-18.30. I visitatori che effettueranno la pre-registrazione online (entro e non oltre il 16 settembre alle 23.59) entreranno gratuitamente. Per tutti gli altri il costo d’ingresso sarà di 15 euro. Per effettuare la pre-registrazione clicca qui. Per ulteriori info visita il sito del Salone.

Redazione -ilmegafono.org

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ilmegafono

La firma di redazione, un'usanza a cui non potevamo rinunciare. Ma tranquilli, dietro i nostri pezzi ci siamo sempre e solo noi. Nient'altro che noi.

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