Select Page

Not in my backyard, l’Italia che odia i profughi

Not in my backyard, l’Italia che odia i profughi

Le dichiarazioni dei governatori del nord Italia, il musicista Maroni su tutti, dimostrano ancora una volta l’atteggiamento che da settimane denunciamo su queste colonne. La distribuzione (che orribile parola per descrivere delle persone, me ne scuso) degli immigrati tra regioni è al centro dell’attenzione. In realtà dovrebbe essere, logicamente, l’unica strada percorribile, se ci fossero una politica intelligente e un’organizzazione nel gestire il flusso migratorio.

Flusso che, è bene dirlo per fare un po’ di chiarezza, è semplicemente inarrestabile, sia materialmente che, soprattutto, umanamente, per quel senso minimo di solidarietà che dovrebbe contraddistinguere gli esseri umani. Chi non la pensa così, allo stato dei fatti, è responsabile della vita di migliaia di persone abbandonate senza niente (niente!) in mezzo a una guerra civile non loro.

Ma perché nessuno vuole che i migranti passino sul proprio territorio? Perché nessuno ha interesse a proporre soluzioni. L’unica certezza è il radicamento del concetto del “not in my backyard”, vecchia espressione dal sapore inglese che descrive l’atteggiamento di chi ha come unico interesse quello di non interessarsi delle tematiche della società.

In tutto questo poteva mancare la “illuminante e risolutoria” posizione dell’onnipresente buonanima di Salvini? Certo che no! Il guru di ogni talk show minaccia addirittura di occupare le prefetture. Meno male.  Finalmente qualche idea nuova, fresca, innovatrice, efficace ed efficiente. È evidente che quella che viene condotta, ormai, sia una battaglia contro l’intelligenza. Condotta da chi intelligente lo è molto poco.

Penna Bianca -ilmegafono.org

Autore

Penna Bianca

Collaboro con Il Megafono.org dalla sua creazione. Settentrionale d'adozione ma con lo spirito del Bianciardi, gucciniano convinto, ascoltatore di musica ma non praticante, opinionista quasi per caso provo a guardare il mondo con lo spirito critico e l'irriverenza che mi hanno insegnato i miei natali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vignetta della Settimana

Musica Video

Loading...

Tweet Recenti