Un fluido inarrestabile di pensieri ed emozioni scorre lungo le vene creative di un bravo artista e prende la forma di canzone. Per l’esattezza, dieci canzoni. Quelle che compongono il nuovo album, il terzo in carriera, del cantautore Alfiero, uscito a gennaio e intitolato “La guerra dei pensieri”. Un disco intenso e maturo, nel quale confluiscono tanti elementi dell’anima e della musica di questo artista nativo di Terracina: tante sensazioni, tanti sentimenti diversi, esperienze di vita dirette e indirette, un mix di vissuto che ha ispirato la sua scrittura. Una scrittura che ha partorito brani che parlano di temi che possiamo toccare con mano, aspetti e situazioni della vita in cui tutti noi possiamo riconoscerci.

Si parla di amore, paure, consapevolezza, speranze, di tempo che passa, della necessità di vivere il momento e di molto altro. Sono canzoni nate da ispirazioni quotidiane, da quel fluire di pensieri che poi ne chiamano in causa altri, dalla sensibilità di guardare il mondo cercando di affondare le mani nelle sue dimensioni più profonde. I testi sono ben costruiti e raffinati e si lasciano assaporare con gusto, le melodie sono coerenti con il racconto che questo cantautore si e ci dedica.

Musicalmente, la struttura è quella propria del cantautorato e della tradizione indie-pop italiana più moderna, gli arrangiamenti sono ben fatti e l’atmosfera generale è essenziale e ripudia gli orpelli di ogni sorta. Quello di Alfiero (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play, la nostra trasmissione radiofonica) è dunque un buon lavoro, un altro piccolo mattoncino in un percorso che, per sua stessa ammissione, trova la sua maturità proprio con questo album. Un disco gradevole che si può ascoltare in qualsiasi momento, perché scorre ed è capace di accompagnare il nostro quotidiano e i diversi stati d’animo che lo attraversano.

Redazione Musica -ilmegafono.org

La copertina dell’album “La guerra dei pensieri”