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The Dance of the living Stones: un progetto da sostenere

The Dance of the living Stones: un progetto da sostenere

Un gruppo indipendente di giovani artisti italiani, un gruppo di indie-rock siciliano, una delle più grandi opere di land-art al mondo e un piccolo, coraggioso paese sempre in prima linea per non farsi dimenticare. Unire land art, danza e musica è lo scopo del progetto “The Dance of the Living Stones”, un’idea per raccontare in modo creativo l’immagine del territorio siciliano e un pezzo di storia d’Italia. Con la collaborazione del Comune di Gibellina, gli ideatori del progetto vogliono realizzare un video di teatro-danza presso il Grande Cretto di Burri, opera che sorge sulle ceneri di quello che era il paese di Gibellina prima del terremoto del 1968, quando tutto andò distrutto.

Questo breve video introduttivo (vedi sotto l’articolo) serve a rendere l’idea, il più possibile fedele, del lavoro che il gruppo, di cui è parte anche il nostro Angelo De Grande, intende svolgere al Cretto di Burri durante la prima settimana d’agosto del 2016. Questi artisti hanno la pretesa di voler realizzare un’opera d’arte totale che sposi musica, danza, teatro, scultura e land art.

Descrizione del progetto

Luogo simbolo di un evento drammatico, il Cretto si afferma, in questo progetto, come monumento di un’eterna rinascita, della liberazione da un passato di sofferenza. In “The Dance of the Living Stones”, il Cretto, da monumento statico, si rivela infine teatro dinamico. La metamorfosi dei corpi danzanti e il parallelismo tra micro e macrocosmo rappresentano il fulcro di questo lavoro, che si propone di valorizzare un’opera troppo poco conosciuta, approfittando del centenario della nascita del suo autore e del completamento e futuro restauro dell’opera stessa. Come potete vedere dal video preparato per spiegare l’idea, i performers, ricoperti di argilla crettata, emergeranno dal Grande Cretto.

La danza racconterà il dialogo tra il nuovo e il vecchio, i corpi emergeranno sia dalla parte nuova, bianca, sia da quella antica, grigia e ormai coperta di vegetazione, e si incontreranno in un turbinio di movimenti spezzati e contrastanti per giungere infine all’armonia. Quest’enorme zolla di cemento, che ricorda la pelle delle anziane signore locali, cela anch’essa un’antica sofferenza: il terremoto della valle del Belice, da cui la popolazione, finita la lunga fase di cordoglio, ha appena iniziato a prendere le distanze. Ecco perché la coreografia costruita mira a raccontare un giorno di magia in un “teatro” silenzioso, lontano da tutto e da tutti. L’obiettivo di questo progetto è ridare vita, far risorgere anche solo per pochi attimi, le anime dalle macerie del terremoto, per celebrare la conclusione di quest’opera di cristallizzazione dello spazio iniziata più di trent’anni fa.

Questo evento è necessario anche a documentare una fase effimera dell’opera di Burri, un momento di passaggio. Il Cretto è stato appena concluso e verrà presto restaurato. Tutto assumerà un colore omogeneo, bianco, nuovo. Il video servirà dunque a documentare anche questo momento di transizione, simbolo di estremo saluto; il restaurò inizierà infatti poche settimane dopo la conclusione delle riprese.

Il Gruppo creativo è composto da: Mashrooms (musica), Angelo De Grande, storico dell’arte e regista (vincitore del primo premio per il miglior videoclip al festival di Imperia), oltre che redattore su questa pagina di arte e cultura del nostro Megafono, Carlo Prevosti (Documentarista e co-fondatore di InsolitoCinema), Stefano Zoja (Giornalista, documentarista e co-fondatore di InsolitoCinema), Davide Bianca (riprese drone), Giovanni de l’Ile (camera), Francesca Fago (Fotografa). Poi ci sono i ballerini del corso di Teatro-Danza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano: Gaia Ceccoli, Francesca Bugelli, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Sabrina Fraternali, Giacomo Goina, Loredana Tarnovschi Flora Orciari, Erica Meucci, Francesca Siracusa, Luana Rossin, Cecilia Tragni, G. Dugo (co-produttore)

C’è bisogno anche di voi!

A volte le idee prendono una forma che non ci aspettiamo, e dobbiamo rincorrerle se vogliamo che diventino realtà. Il gruppo che ha partorito questo progetto rincorre quest’idea da ormai un anno, ha creato un’equipe di cameraman, fotografi e danzatori e ora tutto è quasi pronto per iniziare a girare. Ma c’è anche bisogno di voi! Se si riuscisse a raccogliere una cifra cospicua, il gruppo potrebbe pagare tutti gli attori che parteciperanno alla realizzazione di questa piccola grande opera. Sarà infatti grazie all’aiuto della gente, di chi crede nella forza delle idee e ritiene giusto che ognuno riceva un compenso per il lavoro fatto, che questo progetto vedrà la luce.

Il contributo economico per il progetto non consentirà solo di vedere citato il proprio nome tra i produttori del video, ma permetterà anche di ricevere, in base all’importo della donazione, una foto del backstage del video, una stampa di Ade, un disco dei Mashrooms o dei prodotti degli sponsor del progetto, Rocche della Sala e Argital.

Ogni gesto, anche il più piccolo, avrà un grande peso e sarà ben ricompensato! Che ne dite di partecipare e dare una mano a questi ragazzi innamorati dell’arte? Diffondete il più possibile!

Redazione -ilmegafono.org

https://www.produzionidalbasso.com/project/the-dance-of-the-living-stones/

 

 

Autore

ilmegafono

La firma di redazione, un’usanza a cui non potevamo rinunciare. Ma tranquilli, dietro i nostri pezzi ci siamo sempre e solo noi. Nient’altro che noi.

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