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Rock contro omologazione: l’atteso ritorno dei Casablanca

Punteggio 95%

Un ritorno atteso, quattro anni dopo la pubblicazione dell’ultimo album: è il ritorno dei Casablanca, una delle band più importanti e amate dello scenario rock stoner italiano. Pochi giorni fa, per la precisione il 21 gennaio, i Casablanca hanno pubblicato il primo singolo estratto, intitolato Il cane cieco, che anticipa il loro nuovo disco, “Il lato oscuro”, in uscita in primavera con l’etichetta Vrec Music Label. La band fondata da Max Zanotti e Stefano Facchi (in passato rispettivamente voce/chitarra e batteria dei mitici Deasonika) e completata dal bassista Antonio Mesisca e dal chitarrista Rosario Lo Monaco, si ripresenta al suo pubblico con un brano bello e coinvolgente.

Una canzone dall’inconfondibile marchio rock, con sonorità potenti e ruvide, con chitarre e basso che regalano inflessioni più marcatamente stoner, in un’atmosfera musicale coerente con la storia della band e che richiama la migliore tradizione di questo genere. Un brano ben strutturato, arrangiato perfettamente, con Zanotti (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play”, la nostra trasmissione radiofonica) a dar voce a parole intelligenti, a contenuti dal significato profondo.

Il cane cieco è una denuncia nei confronti di una società sempre più massificata, abituata a lasciarsi guidare, rinunciando troppo spesso al proprio senso critico. “La divisione sociale – affermano i Casablanca – è lo specchio dei tempi che viviamo. È ciclica. Le persone si abituano a tutto senza rendersene conto. Il limite si alza sempre di più e noi siamo cani ciechi che scodinzolano alla prima carezza”. Insomma, in questo singolo c’è già tanto del rock e del carattere dei Casablanca e ci sono tutti gli elementi per far crescere l’attesa e il desiderio di ascoltare tutto il disco. La primavera, in fondo, non è poi così lontana.

Redazione -ilmegafono.org

La copertina del brano “Il cane cieco”

Pillola

95%

In breve Una canzone dall’inconfondibile marchio rock, con sonorità potenti e ruvide, con chitarre e basso che regalano inflessioni più marcatamente stoner, in un’atmosfera musicale coerente con la storia della band e che richiama la migliore tradizione di questo genere. Un brano ben strutturato, arrangiato perfettamente, con Zanotti a dar voce a parole intelligenti, a contenuti dal significato profondo.

Rock/Stoner
96%
Arrangiamenti
96%
Contenuti
95%

Autore

ilmegafono

La firma di redazione, un'usanza a cui non potevamo rinunciare. Ma tranquilli, dietro i nostri pezzi ci siamo sempre e solo noi. Nient'altro che noi.

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