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Rock moderno ed originale nel nuovo album dei Labradors

Punteggio 93%

Un gruppo di musicisti dalla decennale esperienza, tornato ancora una volta in auge con la pubblicazione di un nuovo album che conferma il loro stile e il sound inconfondibile della loro musica. Parliamo dei Labradors, trio milanese che lo scorso 12 gennaio ha pubblicato “Retriever”, quarto disco della loro carriera. È un lavoro che si struttura con dieci inediti, all’interno dei quali si parla di romanticismo, degli stereotipi della nostra società, di ideali e della volontà di non uniformarsi a qualcosa di prestabilito.

Quest’ultimo concetto pare che i Labradors lo abbiano replicato anche nel concepimento sonoro di “Retriever”: la musica dei Labradors (che abbiamo ospitato durante l’ultima puntata della nostra trasmissione radiofonica “The Independence Play”) è un mix di suoni che, partendo da una base tendenzialmente rock, riesce a modellarsi in qualcosa di originale, attingendo da altri generi, non cadendo in armonie scontate o già troppo sentite, dunque senza uniformarsi appunto al preesistente.

Dentro “Retriever” riusciamo a cogliere riferimenti di quella scuola indie che va molto di moda di questi tempi, ma non mancano inoltre ambientazioni acustiche o dettagli più orientati al pop, fino a raggiungere sonorità che sfiorano sottogeneri rock come il garage, l’industrial o il power. È in definitiva un album che ha molto da raccontare e da offrire, che ci è piaciuto e che per questi motivi vi consigliamo di ascoltare.

Manuele Foti – ilmegafono.org

La copertina dell’album “Retriever”

Pillola

93%

In breve Dentro “Retriever” riusciamo a cogliere riferimenti di quella scuola indie che va molto di moda di questi tempi, ma non mancano inoltre ambientazioni acustiche o dettagli più orientati al pop, fino a raggiungere sonorità che sfiorano sottogeneri rock come il garage, l’industrial o il power. È in definitiva un album che ha molto da raccontare e da offrire.

Power-rock
93%
Melodie ed arrangiamenti
94%
Contenuti
92%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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