La dimensione sonora nella quale ci trasportano i Rebel Rootz è qualcosa che fa bene all’anima e alla mente, specialmente in tempi di quarantena e limitazioni come quello che stiamo vivendo. Il loro spirito musicale è un’essenza vera e frizzante, pensata e strutturata soprattutto con energia e vitalità, che lascia un segno chiaro ed inequivocabile sui timpani e sull’umore di chi l’ascolta. Rebel Rootz è un progetto che nasce nel 2010 e si traduce, al netto di una variazione sotto forma di slang decorativo, in “radici ribelli”, esattamente come è ribelle il genere in cui questa valida band si cimenta. Ribelle inteso come volontà di non adattarsi a schemi e stili prefissati o in voga. Per dare una prova concreta di quanto detto useremo come esempio la loro ultima produzione discografica, intitolata “Impronte”.

La vena compositiva non è di certo un problema per questo gruppo, visto che “Impronte” è un album che si compone addirittura di 14 tracce. Per una di queste, ovvero Everyday (che abbiamo ascoltato durante l’ultima puntata della nostra trasmissione radiofonica “The Independence Play”), è stato recentemente prodotto un videoclip ufficiale. All’interno dei brani che strutturano questo album la base imprescindibile è un genere reggae di qualità e di grande valore artistico, di quelli che trasmettono gioia fin dal primo ascolto. Avvalendosi delle sue sfumature sonore e dei suoi testi, quello dei Rebel Rootz è un reggae che si propone come scuotitore di coscienze, ripercorrendo tematiche sia sociali sia della quotidianità, ma facendolo sempre con decisione e senza abbandonarsi mai alla malinconia.

Sarebbe riduttivo però identificare la musica di questa band solo come reggae, perché al suo interno c’è davvero molto di più. Sono presenti infatti tantissime altre influenze che strutturano una base armonica e melodica ricca e variegata, davvero molto interessante, capace di conferire a questo reggae un’impronta vagamente folk oppure funky, abbinandolo talvolta ad assoli che sanno di alternative-rock psichedelico e molto più spesso ad una parte elettronica che ricorda a volte qualcosa a marchio dance e altre volte qualcosa di più attuale che si rifà al synth-pop.

Insomma, quella dei Rebel Rootz è stata proprio una bella scoperta. La loro musica ve la consigliamo senza alcun dubbio. Vale la pena ascoltare il loro stile unico e anticonformista, fatto di qualità e ricco di influenze musicali.

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina dell’album “Impronte”