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Indie-rock e contaminazioni: il convincente ritorno dei Noveis

Punteggio 93%

L’aspetto più interessante di questo preciso momento storico musicale è la voglia di immergersi in nuove sperimentazioni, di unire stili e generi differenti, prendendo anche solo qualche piccolo dettaglio da una parte e da un’altra. Una volontà che si manifesta dal basso e che, man mano, si ingigantisce fino a ricoprire oggi una buona porzione della scena musicale mondiale. È sicuramente un ambito interessante, che piace, dal quale potersi attendere qualunque cosa. Proprio come nel caso dei Noveis.

I Noveis sono una band esperta, proveniente dal vercellese, che ci propone un sound ricco, coinvolgente e pieno di influenze. La loro musica è davvero piacevole e spesso ricorda la leggiadria compositiva propria dell’indie-rock britannico. Lo stile richiama frequentemente, ad esempio, quello degli Oasis, ma anche qualcosa di più vintage che rimanda ad un rock più solido e meno onirico.

Ma quello che ci propongono i Noveis non si ferma qui: tra le loro composizioni sono chiare anche altre influenze, di quelle tendenti verso qualcosa di più prettamente italiano, che si orientano quindi nella direzione del pop-rock e si cimentano in un aspetto un po’ più poetico dei testi, peraltro riuscendoci molto bene.

A tutto questo aggiungiamo alcune contaminazioni elettroniche e new age, molto moderne, che hanno il compito di intrigare ancora di più i loro spettatori e di arricchire di sfumature tutto il quadro sonoro. Insomma, è un bel mix di musica che vi terrà buonissima compagnia, proprio come “Il mondo non è un luogo silenzioso”, il loro ultimo album.

Composto da nove inediti e disponibile dallo scorso 22 febbraio, è il riassunto di quanto detto finora della musica dei Noveis (che abbiamo ospitato nell’ultima puntata di “The Independence Play”, sulla nostra radio web). È un lavoro strutturato in maniera egregia, che scorre tranquillamente in un’alternanza di sonorità che non annoia. Un album che consacra una band esperta e valida, in un genere che tratta ormai con una certa maestria e con un ottimo livello qualitativo.

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina de “Il mondo non è un posto silenzioso”

Pillola

93%

In breve La loro musica è davvero piacevole e spesso ricorda la leggiadria compositiva propria dell'indie-rock britannico. Lo stile richiama frequentemente, ad esempio, quello degli Oasis, ma anche qualcosa di più vintage che rimanda ad un rock più solido e meno onirico. Ma quello che ci propongono i Noveis non si ferma qui.

Indie-rock
96%
Ritmi e armonie
92%
Testi
93%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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