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Aumento delle foreste in Italia: crescono nei luoghi abbandonati

Aumento delle foreste in Italia: crescono nei luoghi abbandonati

Si potrebbe chiamare rivalsa delle foreste quello che sta accadendo in Italia. Pare che anno dopo anno gli alberi mettano radici e si riapproprino degli spazi di cui sono stati privati. Dati che emergono dal “Rapporto sullo stato delle foreste in Italia” che è stato presentato in occasione della Giornata Internazionale delle foreste. Si tratta del primo monitoraggio, frutto di una interazione fra scienziati, tecnici e amministratori e guidato dal ministero per le Politiche agricole, in cui si fa il punto sullo stato dei nostri boschi.

“Le foreste crescono, sono sempre di più”, dichiara Giorgio Vacchiano, ricercatore torinese di Scienze Forestali all’Università Statale di Milano, indicato dalla prestigiosa rivista Nature tra gli undici migliori scienziati emergenti al mondo. “Non per politiche azzeccate – afferma Vacchiano – ma semplicemente perché gli alberi invadono zone abbandonate, terreni una volta coltivati e oggi dimenticati a causa dello spopolamento e la corsa verso le città. Da noi c’è un magnifico patrimonio forestale, solo che dobbiamo imparare a gestirlo e preservarlo”.

Dal 1936 ai nostri tempi le foreste si sono espanse fino a un 72,6% in più, tanto che esse hanno superato in superficie le aree agricole, arrivando a 10,9 milioni di ettari che occupano quasi il 40% della superficie nazionale. Questo perché, dopo la seconda guerra mondiale, è cambiato l’uso del suolo ed è aumentato l’abbandono di campagne e città. Quello che, però, ora manca per gestire bene questo patrimonio è la giusta pianificazione, che nel nostro Paese non c’è, dato che solo il 9% è certificato.

Gli alberi giocano un ruolo fondamentale nella lotta contro i cambiamenti climatici, in quanto da soli assorbono fra il 25 e il 30% delle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo. Nonostante l’Italia abbia legno di ottima qualità, importa più di 20 milioni di tonnellate di legno anche da paesi extra europei. Questo inevitabilmente comporta danni alla nostra economia. Preservare il nostro legno è anche un modo per trovare un’alternativa ai combustibili fossili e all’uso della plastica.

In occasione della giornata internazionale delle foreste, infine, il Wwf ha ricordato che salvaguardare gli alberi significa anche conservare l’habitat del 75 per cento della biodiversità terrestre. Dunque, è importante che venga attuato un piano sostenibile a lungo termine che sia in grado di capire come conservare, curare e prelevare materiale legnoso nel pieno rispetto dell’ambiente.

Veronica Nicotra -ilmegafono.org

Autore

Veronica Nicotra

Nata nell'ormai lontano 1990 a Catania, città in cui sono cresciuta e dove tutt'ora vivo, ho conseguito la laurea magistrale in lingue e dopo ho iniziato a collaborare con un quotidiano online, con la speranza di diventare al più presto una vera e propria giornalista. Le mie passioni sono la ginnastica artistica, che ho praticato per ben 10 anni, e il giornalismo, mondo che ho iniziato a conoscere meglio grazie al Megafono, per il quale scrivo da febbraio 2014.

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