Vengono da Novara, sono un duo e lo scorso novembre hanno pubblicato, con l’etichetta Alka Record label, il loro disco d’esordio, intitolato “I giorni della marmotta”: loro sono Le Mondane e quello appena realizzato è un album folk/pop dal sapore davvero originale, unico ed in totale controtendenza con tutto ciò che di solito ascoltiamo. Il sound de Le Mondane è di certo basic, fatto di buona musica e soprattutto diretto, con pochi fronzoli e tanta voglia di dire la propria. Un esordio che fa davvero piacere poter ascoltare.

Tra i brani che ci hanno lasciato maggiormente a bocca aperta (perché di questo si tratta) troviamo Perdermi, nel quale i fraseggi e le melodie s’incastrano così bene tra di loro da dare la sensazione che “I giorni della marmotta” non sia assolutamente un album d’esordio ma qualcosa di più, molto di più.

Le Mondane (che abbiamo avuto ospiti nel corso dell’ultima puntata di “The Independence Play” sulla nostra web radio) portano così in scena un folk brillante, una vocalità interessante e delle atmosfere che sempre meno spesso si possono sentire in giro (anche per quanto riguarda alcune scelte stilistiche di chitarra). Tutto ciò non può che fare onore, ed è confortante pensare che ci siano ancora artisti in giro capaci di emozionare con il giusto giro di chitarra.

Fidatevi, è tanto e non è affatto scontato. In sostanza, l’esordio de Le Mondane passa l’esame a pieni voti, la bellezza che vi è nel disco è davvero tanta, quasi troppa, al punto che fare qualche critica ad un così bel disco d’esordio risulta essere davvero inutile. L’unica cosa che ci sentiamo di dire è che non vediamo l’ora di vedere dal vivo questa formazione, sperando di poter sentire il più a lungo possibile il loro nome.

Un disco che verrà ricordato, si spera, come uno degli esponenti della nuova canzone popolare italiana. Grande passo in avanti per Alka Record e per la stessa band che adesso dovrà confermare il proprio talento con un secondo lavoro per non rischiare di scomparire, come purtroppo talvolta accade anche ai migliori, nel buco nero dei talenti non sbocciati.

Heisenberg -ilmegafono.org

La copertina dell’album “I giorni della marmotta”.