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Il rock di Andrea Negro, un alieno che sa raccontare il mondo

Punteggio 95%

Tra gli artisti che compongono il panorama rock italiano, spesso non è facile scorgere qualcosa di interessante e originale. Così, tra attese e speranze, si aspetta sempre di scorgere un astro luminoso. La nostra stella di oggi è Andrea Negro, arrivato alle nostre orecchie forse dallo spazio, su una scia rock luminosa e dirompente. Il suo rock è il riassunto perfetto di tutto quello che questo genere ha raccolto e espresso negli ultimi decenni.

All’interno delle tracce del suo ultimo disco, intitolato “L’alieno”, possiamo trovare assoli che sfiorano l’hard-rock, ritmi più alternative che richiamano molto i REM, oppure il folk, oppure ancora possiamo intravedere qualcosa di più nostrano che richiama la canzone d’autore. È un agglomerato bilanciato, accompagnato da una voce piena, che si adatta a più contesti, utile a fare il buono e il cattivo tempo, ritmicamente parlando, durante un lavoro di ampia durata.

I testi sono ragionati, con un senso poetico evidente, non sono buttati a caso con rabbia o istinto, ma sono l’espressione di una grande sensibilità e della capacita di descrivere e di analizzare eventi e comportamenti degli individui o della società. Il rock di Andrea Negro, insomma, sembra venire proprio dallo spazio, perché è qualcosa di inatteso, poco consueto e bello da ascoltare, proprio come questo suo nuovo album, anch’esso proveniente da un altro pianeta.

Questo lavoro ci mostra, lungo le sue undici tracce, un artista esperto e versatile, focalizzato su emozioni e sensazioni, pronto sempre a sperimentare all’interno del genere rock, amalgamandolo in ogni occasione possibile a qualcosa di inatteso, creando dunque quell’originalità che è essenziale per emergere ai giorni d’oggi. Un disco da ascoltare, da gustare totalmente, sia dal punto di vista della sua struttura musicale, sia dal punto di vista dei contenuti, ben riassunti nel bellissimo singolo estratto, Vi lascio l’Italia (che abbiamo ascoltato, insieme ad Andrea Negro, nell’ultima puntata di “The Independence Play” sulla nostra web radio).

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina dell’album “L’Alieno”

 

Pillola

95%

In breve In questo disco, “L’alieno”, possiamo trovare assoli che sfiorano l’hard-rock, ritmi più alternative che richiamano molto i REM, oppure il folk, oppure ancora possiamo intravedere qualcosa di più nostrano che richiama la canzone d’autore. I testi sono ragionati, con un senso poetico evidente e sono l’espressione di una grande sensibilità.

Rock
94%
Testi
97%
Originalità
94%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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