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L’intenso viaggio dei Ratafiamm tra rock e cantautorato

Punteggio 95%

Un lieto ritorno, quello di un gruppo che nella sua già robusta carriera ha ottenuto successi di pubblico e critica e vinto premi importanti, come il Premio Ciampi e il Premio Siae, entrambi nel 2005. Parliamo dei Ratafiamm, un duo indie-rock, con una identità e una impronta sonora già consolidate, plasmate con qualità durante gli anni, che hanno permesso a questi musicisti di farsi notare nel panorama musicale del rock italiano.

La loro musica ricorda gli ultimi Baustelle. Tra sonorità indie-pop-rock, le basi armoniche si amalgamano a sintetizzatori che producono melodie e ritmi tendenzialmente minimalisti, che di tanto in tanto sfociano anche in qualcosa di più attinente al garage o al noise. La voce narrante è calda e sicura, con quel giusto pizzico di reverbero che crea un’atmosfera meno lineare, più vacua, che riesce a trasmettere tanto, che scuote l’animo, anche grazie all’intreccio di suoni che in sottofondo la accompagnano in un crescendo che viene spesso inserito all’interno delle tracce.

È un genere che si sente spesso in giro, ma i Ratafiamm (che abbiamo avuto ospiti nell’ultima puntata di “The Independence Play” nella nostra radio web) lo strutturano davvero con saggezza e grande qualità, come dimostra il loro ultimo album, intitolato “Tourist you are the Terrorist” e pubblicato con l’etichetta Labellascheggia. Un disco di lunga durata che si estende per nove tracce, tutte ben strutturate e tutte gradevoli all’ascolto. Ognuna di queste è una esperienza sonora, un racconto, profondo o meno che sia, in grado di suscitare qualcosa nell’ascoltatore o, comunque, di tenergli buona compagnia.

“Tourist you are the Terrorist” è la giusta misura tra quello che ci attendiamo da un gruppo rock italiano e quella prospettiva fatta di innovazione che butta l’orecchio un po’ più avanti nel tempo, correndo il rischio di sperimentare e sapendo alla fine risultare originale. E ben venga, a maggior ragione se poi la produzione è pure di alto livello, come in questo caso. Un lavoro che vale davvero la pena di ascoltare.

Manuele Foti -ilmegafono.org

La copertina dell’album “Tourist you are the Terrorist”.

Pillola

95%

In breve “Tourist you are the Terrorist” è la giusta misura tra quello che ci attendiamo da un gruppo rock italiano e quella prospettiva fatta di innovazione che butta l’orecchio un po’ più avanti nel tempo, correndo il rischio di sperimentare e sapendo alla fine risultare originale.

Indie-rock
95%
Tecnica
96%
Concept
94%

Autore

Manuele Foti

Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio "F.Cilea" di Reggio Calabria, ho studiato chitarra elettrica per molti anni e sono un aspirante compositore. Mi piace etichettarmi musicalmente come un punto di convergenza tra sacro e profano, alla continua ricerca di nuove espressioni sonore all'interno di qualsiasi genere musicale. Redattore al servizio della musica (e non solo) dalla provincia di Reggio Calabria, "a caccia" di talenti emergenti della scena italiana e internazionale.

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