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Vincenzo Fasano ci conquista con il suo “Fantastico”

Vincenzo Fasano ci conquista con il suo “Fantastico”

Esce il 5 maggio “Fantastico”, secondo disco di Vincenzo Fasano, cantautore mantovano che aveva già convinto pubblico e critica con il suo disco di debutto – “Il Sangue”. Dopo aver terminato il lungo e fortunato tour, consegna alle stampe questo secondo lavoro, prodotto da Stefano Clessi e Davide Simonetta

Quello che Vincenzo Fasano ci propone è un urlo. Uno straziante urlo di gioia. In uno scenario musicale che non gioisce più e si limita a commemorare i troppi fallimenti di una crisi che ci rende soli e distratti, conosciamo, grazie a questo lavoro, la poetica di Fasano, che, traccia dopo traccia, riempie le orecchie e il cuore e affascina. Il risultato è un uomo che si ama (come ci confida in La mia vita al contrario) e che senza dubbio riesce anche a farsi amare.

Vincenzo Fasano più che lamentarsi, questo mondo lo mastica, lo vive e talvolta lo abbandona a bordo di qualche fantastica astronave. “Sta arrivando la felicità”, ci ripete in Il presidente dell’universo, mentre nella traccia che dà il nome all’album (ascolta qui) giura che succederà qualcosa di realmente “fantastico”!

La sua è certo una felicità conquistata a pugni chiusi, che passa da momenti in cui l’unica possibilità è dire in faccia tutto quello che è andato di traverso (Pugni chiusi), affrontando ogni giorno come se fosse “un punto di sutura per guarire dalla paura” (Devono morire tutti) e decidendo di partire, per non arrendersi, per avere comunque un piano, anche se ci si accorge di vivere in una città che fa schifo, tra gente che non parla e che ti ruba il sole (Barcellona). Questo disco fantastico è un atto d’amore per la vita, un tentativo di proteggere i propri sogni e arrivare al sole (Con gli occhi socchiusi).

Vincenzo Fasano è un cantautore attento, che non rinuncia a nulla: né alla qualità dell’arrangiamento, né alla pienezza dell’interpretazione, che talvolta può richiamare quella di grandi interpreti femminili (come in Armami), altre volte quella di interpreti stravaganti e geniali alla Francesco Tricarico (ad esempio in Con gli occhi socchiusi).

Se anche voi avete questa necessità di felicità, se siete stanchi che il vostro colore preferito sia il nero e finalmente avete anche voi più paura di morire che di vivere, allora questo album sarà una buona tavolozza con cui rifare il trucco ai vostri pensieri più cupi. Buon ascolto.

FrankaZappa–ilmegafono.org

Autore

FrankaZappa

Collaboro da tempo con Il Megafono, dove insieme a Manuele curo la pagina musicale e il programma "The Independence Play" sulla nostra radio web. Sono una metallara nostalgica, stregata, quando ero poco più che bambina, dall'urlo "Looove" di Robert Plant. Di quell'amore per la musica ne ho fatto la mia spina dorsale di "metallo non metallo" che mi ha portato fino a qui. Oggi amo un sax che non mi corrisponde. Grazie a lui e al jazz ho scoperto che ancora esistono nuovi pianeti da esplorare, perché per me alla fine la musica resta l'unico modo di immaginare "the dark side of the moon".

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