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Frozen Lips: qualità indie e garage-rock che parte dal…basso

Punteggio 92%

Due fratelli toscani, nel 2015, si mettono a lavorare insieme su alcuni riff di basso. Mettono in opera le proprie idee e, nel frattempo, ne partoriscono un’altra: dare vita a un gruppo. Così nascono i Frozen Lips, band dalla vocazione indie-rock e garage-rock, che ha pubblicato l’Ep “It’s all about the bass”, promosso dall’etichetta Seahorse Recordings.

Quattro corde che vibrano nelle vene. Il suono profondo, netto, cupo del basso è un vero e proprio viaggio, che i Frozen Lips non hanno paura di intraprendere. Tutto parte da qui, da questo strumento affascinante e duro. Che sta nelle retrovie ma che dà ritmo e carattere. E i Frozen Lips, su questo ritmo e carattere, hanno deciso di costruire la loro musica e le quattro tracce che compongono “It’s all about the bass”.

A night in pag è quella più punk, che ci riporta per direttissima nella fecondissima Londra dei Clash, fatta di ghetti e conti da regolare. Me and my bottle si apre con una lattina stappata e il primo sorso è sicuramente quello più scanzonato, dove non si legge un messaggio da mandare in giro tra le onde. È un pezzo che entra subito in testa e nello stomaco, come un sorso gelato di birra in un’estate bollente.

Game of seduction, come ci ha detto Lorenzo, uno dei due fratelli/fondatori del gruppo nel corso dell’intervista nel corso della puntata di “The Independence Play” sulla nostra radio,  è quella che più evidenzia le influenze e i riferimenti musicali dei Frozen Lips, che sono principalmente Franz Ferdinand, The Strokes e Arctic Monkeys. E questo brano, in effetti, ci riporta proprio agli Arctic Monkeys, senza possibilità di sbagliare.  Intro e ritmo ci ricordano la celebre Do I wanna know? della mitica band inglese.

Melody, infine, è una stupenda ballata rock che sa conquistare senza rinunciare al carattere. Bellissime le chitarre e il cambio finale di tempi sulla chiusura. Quasi fosse una firma.

I Frozen Lips ci offrono dunque un primo lavoro veramente gradevole, con una forte personalità. Hanno la loro identità, il loro genere definito, ma guai a darli per scontati, perché sanno inserire elementi di novità. Una band che mostra di avere idee, stile e una musica dal respiro internazionale e frutto di un attento lavoro. Vale la pena di seguirli, sperando di ritrovarli tra qualche tempo con un full-lenght dove possono confermarci le buone impressioni di questo primo loro prodotto.

FrankaZappa -ilmegafono.org

La copertina dell’Ep “It’s all about the bass”.

Pillola

92%

In breve Il suono profondo, netto, cupo del basso è un vero e proprio viaggio, che i Frozen Lips non hanno paura di intraprendere. Tutto parte da questo strumento affascinante e duro. Che sta nelle retrovie ma che dà ritmo e carattere. E i Frozen Lips, su questo ritmo e carattere, hanno deciso di costruire la loro musica e le quattro tracce che compongono “It’s all about the bass”.

Rock
93%
Capacità strumentale
94%
Innovatività
90%

Autore

FrankaZappa

Collaboro da tempo con Il Megafono, dove insieme a Manuele curo la pagina musicale e il programma "The Independence Play" sulla nostra radio web. Sono una metallara nostalgica, stregata, quando ero poco più che bambina, dall'urlo "Looove" di Robert Plant. Di quell'amore per la musica ne ho fatto la mia spina dorsale di "metallo non metallo" che mi ha portato fino a qui. Oggi amo un sax che non mi corrisponde. Grazie a lui e al jazz ho scoperto che ancora esistono nuovi pianeti da esplorare, perché per me alla fine la musica resta l'unico modo di immaginare "the dark side of the moon".

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