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L’esordio dei Lexie: uscito l’Ep “Starting From Lungs”

L’esordio dei Lexie: uscito l’Ep “Starting From Lungs”

Si sono formati nel 2014 e hanno già prodotto il loro primo Ep, “Starting From Lungs”, uscito il 10 febbraio e anticipato a gennaio dall’omonimo singolo, già in rotazione nelle radio. Loro sono i Lexie, trio romano cresciuto tra synth, pad e chitarre elettriche, formato da Marta Maria Di Nozzi (voce), Leonardo Carfora (chitarra) e Valerio Tangorra (batteria). L’album, autoprodotto, comprende cinque tracce che spaziano dall’elettro-pop al rock, tutte frutto di una ricerca riuscita tra ritmo e suono. Un suono elastico che sa essere accattivante, melodico e a tratti disco.

Su ogni sonorità regna la voce di Marta Maria Di Nozzi che risulta pulita e intensa, rock quanto basta in Hide, melodica e malinconica in Light, disco, funky e leggera in Adele. Parafrasando il titolo di questo EP, sicuramente i Lexie partono dai polmoni e puntano alle orecchie e alla testa, in un crescendo di bit e battiti.

Nelle cinque canzoni, si incontrano storie di persone destinate a passare o a restare (Stay), di rabbia in attesa di rivincita (Light) di chi si nasconde sperando di essere scoperto (Hide), finché gli sguardi inaspettatamente non si incrociano (Adele) e l’amore e la passione, a quel punto, mischiano le coscienze fino a confonderle (Starting from lungs).

La foglia rossa scelta in copertina ci ricorda che questa è solo la primissima stagione di un gruppo che siamo certi avrà la voglia di sperimentare ancora. E di farlo al meglio.

FrankaZappa –ilmegafono.org

Cover_Lexie

Autore

FrankaZappa

Collaboro da tempo con Il Megafono, dove insieme a Manuele curo la pagina musicale e il programma "The Independence Play" sulla nostra radio web. Sono una metallara nostalgica, stregata, quando ero poco più che bambina, dall'urlo "Looove" di Robert Plant. Di quell'amore per la musica ne ho fatto la mia spina dorsale di "metallo non metallo" che mi ha portato fino a qui. Oggi amo un sax che non mi corrisponde. Grazie a lui e al jazz ho scoperto che ancora esistono nuovi pianeti da esplorare, perché per me alla fine la musica resta l'unico modo di immaginare "the dark side of the moon".

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