Select Page

Un confuso catastrofismo con le idee chiare

Un confuso catastrofismo con le idee chiare

“Il renzismo crea nuovi mostri”, si potrebbe dire osservando l’ondata di personalismo che avvolge la politica. Ma evidentemente dà i suoi buoni frutti, almeno sul piano elettorale. E così Matteo Salvini si può galvanizzare con i recenti risultati regionali della sua Lega Nord. Che bello! Avere l’opportunità di vedere, e imparare, dai due leader mediaticamente più forti degli ultimi anni e tirarne fuori una versione distillata in pieno stile cine-panettone. Fare il simpatico e lo smart con la Le Pen nel siparietto del ballo, quindi la copertina di “Oggi” e al contempo il fascino da sollevatore di masse. Che bello! Un po’ come se De Sica facesse un film in cui fa il sindacalista. Che bello!

In questa gretta palude mediatica in cui ci siamo tuffati, a farne le spese è sempre e soltanto il raziocinio. E allora, tra una cravattina verde e una trovata elettorale cui questo pezzo contribuisce senz’altro a dare risonanza, si possono sparare le più grandi cazzate tra una risata e un “negro di merda”. Che bello! Un po’ come l’altro maestro, B., che ne aveva sempre una buona per far parlare di sé.

Allora diventa una grande baruffa di idee contraddittorie, dove in un contesto istituzionale si distingue tra clandestini e immigrati, mentre tutti i giorni i due termini vengono equiparati. Che bello! Si continua impunemente (non da un punto di vista penale, s’intende, ma da uno un po’ più profondo che inizia per “m” e finisce per “orale”) a punzecchiare le coscienze offese dai social network con una vagonata di slogan da quattro soldi, il tutto a fini squisitamente elettorali. Perché la politica fa schifo ma quando ce vò ce vò.

In questo clima poco c’è da stupirsi con riguardo al pestaggio di Bergamo, dove un ragazzo originario del Gambia è stato tranquillamente insultato e picchiato per essere passato dentro un cantiere. Che bello anche questo. Tutto bello, bello e anche molto normale se continuiamo a ritenere normali delle sparate allucinanti tra cui quella solita della chiusura dei confini. La luce in fondo al tunnel prevede ancora catastrofismo se non ci si rimbocca le maniche e si smette di perpetrare la guerra tra poveri indotta dal burattinaio di turno.

Penna Bianca -ilmegafono.org

Autore

Penna Bianca

Collaboro con Il Megafono.org dalla sua creazione. Settentrionale d'adozione ma con lo spirito del Bianciardi, gucciniano convinto, ascoltatore di musica ma non praticante, opinionista quasi per caso provo a guardare il mondo con lo spirito critico e l'irriverenza che mi hanno insegnato i miei natali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vignetta della Settimana

Musica Video

Loading...

Tweet Recenti