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I grillini di Pozzallo e la fobia del benpensante

presentazione cagliari

La chiave di comunicazione è sempre la stessa: dire le cose più squallide nel modo più furbo, strumentalizzare ma cercando di avere uno stile meno acido. Che non sono mica la Lega, loro! Non sono mica Salvini! Che importa se poi il loro leader è lo stesso che si schiera dalla parte dei secessionisti veneti, dichiara a un gruppo di leghisti che Bossi è uno “statista con le palle”, fregato da “un complotto”, o che associa una intera nazionalità, quella rumena, alla criminalità. Ora magari, se leggeranno, mi diranno che nutro pregiudizi, che ho del livore nei confronti di un movimento di cittadini. Non gliene frega niente del fatto che personalmente contro di loro non ho nulla, riconoscendo anche dei meriti iniziali su alcune battaglie e sul cambiamento della politica, ma che semplicemente detesto, in generale, chi rinuncia alla propria libertà di coscienza. Alla propria capacità critica. Per me, chi ci rinuncia senza costrizione, solo per convenienza o per via di un virus letale chiamato idolatria, vale zero. Da ogni punto di vista e da qualsiasi parte si trovi schierato.

Mi è stato spesso rimproverato il fatto che sul tema immigrazione (materia che in tutta sincerità credo di conoscere molto meglio della gran parte dei cittadini a cinque stelle) io non consideri le differenze tra Grillo e il suo movimento, che dentro c’è tanta gente che non la pensa come lui. Ho sempre risposto che, è vero, ne conosco anche io di grillini o ex grillini sensibili all’argomento e illuminati, peccato però che non vengano fuori mai. E non prendano posizione. Anzi, poi accade che qualcuno, da Pozzallo (Rg), mi faccia avere un comunicato o nota che il movimento 5 stelle della città affacciata sul Canale di Sicilia ha pubblicato (la trovate anche sulla loro pagina facebook) su ciò che loro (e non solo loro) chiamano “emergenza immigrazione”.

Ho pensato a lungo se pubblicare o meno questa porcheria, perché, mi sono detto, forse faccio solo il loro gioco, contribuisco a diffondere sporcizia e disinformazione. Poi, però, ho pensato che non si può rimanere indifferenti e silenziosi. Che bisogna sempre difendere la verità. Non pubblicherò comunque il comunicato per intero, chi ha voglia se lo cerchi in rete, ma mi concentrerò su alcune sue parti, quelle piene di menzogne e di furbizie. Passando oltre sul linguaggio sbagliato che attribuisce il carattere di emergenza a un fenomeno epocale che, con queste proporzioni, dura da almeno venti anni, la prima parte del comunicato si limita a sottolineare l’inadeguata gestione del CPSA di Pozzallo e la lentezza burocratica che costringe i migranti a lunghe permanenze, oltre a criticare l’operazione Mare Nostrum. E fin qui niente di nuovo o assurdo. Ma è un trucco, una scelta comunicativa, ossia partire da un dato di fatto per apparire intellettualmente onesti e allontanare eventuali accuse di razzismo. Un po’ come quelli che dicono “non sono razzista, però”, con un “però” che in realtà è prologo delle peggiori oscenità.

Ed eccolo il “però” dei grillini di Pozzallo:

“Purtroppo, a preoccupare non è solo l’alta percentuale di arrivi, quanto i rischi sanitari che questi flussi massicci comportano, l’inadeguatezza delle strutture e degli enti territoriali a sostenere questo ruolo delicato. Le notizie di accertamenti di casi di scabbia, tubercolosi e meningite hanno ingenerato una giustificata psicosi collettiva che sicuramente non aiuta l’inserimento e l’integrazione di queste persone già provate da una vita vissuta in zone di guerra o altamente povere”.

Le  malattie. Psicosi “giustificata”. La classica fobia del benpensante, la tipica barriera del benestante. “Portatori di malattie”, come i cani randagi, i topi, le zecche, i parassiti vari. Come gli zingari, come noi italiani quando andavamo in giro per il mondo, emigranti, compresi i pozzallesi. Discorsi, giornali, manifesti americani, francesi, svizzeri contro gli italiani, sporchi, puzzolenti, malati, infetti. Se c’è qualcosa che più aiuta a fomentare razzismo è la paura di contagio di malattie portate addosso dai “selvaggi”. Eppure i rischi di contagio, anche in presenza di eventuali casi di infezione, sono identici a quelli tra cittadini italiani. Né più né meno.

La tubercolosi, oltre ad essere una infezione che non necessariamente diventa malattia e che si sviluppa anche in Italia in condizioni di assoluto degrado, non può essere ricondotta tout court ai flussi migratori, visto che è tornata a spaventare il mondo già nel lontano 1993, quando l’Oms ha dichiarato l’emergenza globale. Non solo, ma in Italia, come afferma il ministero della Salute, l’incidenza della TBC è pari a 10 casi ogni 100mila persone, un dato che ha portato la stessa Oms a definire l’Italia “a bassa endemia”. Per quanto riguarda la meningite, poi, ancora più ridicola la fobia dei pentastellati: l’incidenza della meningite da meningococco, infatti, in Italia è bassa rispetto al resto dell’Europa (3-6 casi ogni milione di abitanti rispetto alla media europea di 14,5 casi ogni milione di abitanti) e non esiste alcun motivo per fomentare tale psicosi ed etnicizzare il rischio. Per quel che concerne la scabbia poi, stupido averne paura “perché è un acaro che dopo dodici, massimo ventiquattro ore muore”, come ha spiegato anche il direttore sanitario dell’ospedale di Modica, Vito Amato, in occasione del presunto rischio contagio paventato dal sindaco di Modica, una città a pochi chilometri da Pozzallo.

E mi limito a queste brevi risposte, che trovano fondamento nei dati ufficiali, negli studi di settore, nelle parole di medici, nell’esperienza concreta di tutti coloro che da oltre venti anni fanno accoglienza nelle parrocchie, nei centri volontari, ovunque sono passati migliaia di migranti e non hanno esperito alcun caso di contagio della popolazione. Io stesso che di migranti ne ho conosciuti e frequentati a centinaia, appena sbarcati, ancora in attesa di visite e controlli approfonditi, non ho mai avuto un problema di salute. Quindi, ai cinquestellati suggerirei di uscire dal loro razzismo, mettere da parte i loro iPad e smettere di partorire ragionamenti da benestanti schizzinosi che vedono rischi ovunque si muova qualcuno che abbia abiti meno alla moda e meno puliti.

Ma non finisce qui. Perché i nostri valorosi “cittadini” rivoluzionari parlano di situazione divenuta “una bomba ad orologeria pronta a scoppiare da un momento all’altro” e chiedono alle istituzioni (Comune, Prefettura, Forze dell’ordine, Capitaneria, Asp e organizzazioni internazionali): “di informare la cittadinanza circa le procedure di profilassi sanitaria”; “di quali siano i rischi per la popolazione e i metodi di contagio per malattie rare o addirittura debellate nei nostri paesi”; “se il personale medico, gli operatori del Centro, le Forze dell’ordine e tutte le figure coinvolte nelle operazioni di soccorso siano messi nelle condizioni ottimali per evitare rischi di contagio e con quali precauzioni”; “se esistano piani di emergenza e di contenimento in caso di pandemia o epidemia e quali sono”.

Poi chiedono (solita furbizia comunicativa, per apparire preoccupati anche delle sorti dei migranti) “che le strutture territoriali siano adeguatamente attrezzate per gestire i flussi e dare assistenza sanitaria”. Il colpo di grazia lo danno quando, come era ovvio aspettarsi, chiedono di “aumentare la presenza delle Forze dell’ordine nei territori per garantire la sicurezza pubblica”. Già, la sicurezza. Come dimenticare l’altro antibiotico (politico ed economico) che ha drogato la coscienza di questo Paese e che i grillini sembrano voler continuare ad assumere e farci assumere? Sicurezza, certo. Perché è scontato che oltre che infetti “questi qui” siano anche delinquenti, stupratori, spacciatori, ladri, vandali. Diranno che li hanno visti pisciare per strada, lavarsi nella fontana dove la “brava gente” va a riempire i bidoni di acqua. Poi, dormono sulle panchine, sputano per terra, rubano la frutta dagli alberi, guardano le nostre donne. E tante altre idiozie.

Perché sono tutti uguali i paesini di questa nazione provinciale; ne ho attraversati un po’ e ho visto e sentito sempre le stesse cose. A volte ho ricevuto gli insulti e qualche ridicola minaccia perché mi sono permesso di raccontare e scrivere delle cose che le inchieste della magistratura hanno poi svelato a tutti, anche agli increduli e ai timidi. Rosarno, Cassibile, Vittoria e via dicendo. Ora Pozzallo. Li conosco bene. Tutti la stessa faccia di una medaglia che penzola sul collo indorato dei benpensanti, dei vigliacchi e dei benestanti. Tutti razzisti, al di là che ne abbiano due, tre o cinque di stelle addosso, che ne abbiano di piccoli o grossi di “però” da aggiungere. Ma qualcuno, stavolta, ha esagerato, perché fare campagna elettorale strumentalizzando le tragedie, anche se è qualcosa di già ampiamente visto, rimane ugualmente squallido, immorale, disumano. La politica, questa politica, e l’ignoranza crudele sono le vere malattie contagiose da combattere e debellare.

Autore

Il randagio

Un blog per riflettere criticamente sull'attualità, sulla vita e sulle tante ingiustizie contro cui siamo chiamati a combattere e a non girarci dall'altra parte. Il punto di vista di un "randagio" dell'informazione, uno che ritiene che scrivere non è solo raccontare dei fatti, ma anche prendere posizione quando quei fatti sono palesemente disumani o ingiusti.

6 Commenti

  1. Claudio

    Bell’articolo!

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  2. alceste il soggettivo

    volevo rassicurarti: NO, sull’immigrazione non ci capisci più di loro (non di noi, di loro)
    sei solo male informato e parli per luoghi comuni. nel mare dell’informazione di parte sei una pozzanghera.
    grazie della cortese attenzione.

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    • Massimiliano Perna

      Detto da chi non riesce ad argomentare e sa dire solo “sei male informato”, lo considero un complimento. Grazie a lei per il commento.

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  3. Valmor

    Un bell’articolo se si limitasse a segnalare una brutta caduta di stile. Come spesso accade tuttavia fa diventare il caso come il prisma attraverso il quale leggere il M5S, il che mi pare non concettualmente accettabile. Mi sembra un fatto che il tema immigrazione non è fra quelli di punta quindi ogni gruppo al momento lo svolge come vuole. Mi pare eccessivo costruire l’ennesimo castello intepretativo come strategia mediatica su quella che credo sia solo scarsa informazione. A parte che non capisco bene il nesso fra la rinuncia alla propria capacità critica e i contenuti seguenti, forse andrebbe segnalato che alcuni grupi sul territorio hanno aderito e addirttura raccolto firme per l’iniziativa L’Italia sono anch’io quindi – immagino i membri di questo gruppo non l’abbiano fatto – ci sono posizioni diverse e non solo quelle che qui si rispecchiano.
    Mi piacerebbe che commentassi dato che dici di occuparti di immigrazione questa mozione http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=17&id=00703403&part=doc_dc-allegatob_ab-sezionetit_m-atto_100068&parse=no&stampa=si&toc=no
    che non mi sembra male, così che la frase per cui i grilini illuminati non si fanno mai sentire mi pare piuttosto ingenerosa.
    Quanto ai tizi in questione, se postano una cosa come questa proprio così tremendi non saranno, no? O garantire l’asilo e i diritti fondamentali non è già qualcosa? http://www.meetup.com/Movimento-5-Stelle-Pozzallo/messages/boards/thread/39673172 cordiali saluti

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    • Massimiliano Perna

      Grazie del commento, innanzitutto. L’interrogazione presentata in Senato da un gruppo variegato di 5 stelle, gruppo misto e ex 5 stelle espulsi perché non allineatisi ai diktat di Grillo, è un testo che condivido in buona parte, tranne alcuni punti (vedi ad esempio il punto 7 che è ambiguo e collega l’ingresso dei migranti a rischi di infiltrazione criminale o terroristica). Non è una cosa che mi ha sorpreso quando ho letto perché dentro il movimento ci sono anche voci che non la pensano come Grillo sul tema. Il problema è che la posizione di Grillo poi emerge sempre e schiaccia il volere dei suoi. Che alla fine si accodano per non essere espulsi. A questo riferivo la mia introduzione sulla capacità critica. Chiaramente a livello locale questo aspetto di allineamento e obbedienza è ancora più forte ed esasperato. Sulla questione invece specifica, vorrei dirle che il fatto che l’immigrazione non sia una priorità per diversi gruppi e che per tale ragione ognuno lo svolge come vuole, mi lasci dire che credo che questa non sia una giustificazione, ma anzi una colpa, una delle colpe della politica nel suo insieme nell’affrontare quello che è un fenomeno e non un problema. Le ultime parole di Di Maio sul tema sono farneticanti e hanno trovato sulla sua pagina facebook un apprezzamento generale del suo popolo, senza una voce critica. Nel mio pezzo ho scritto proprio questo: “ne conosco anche io di grillini o ex grillini sensibili all’argomento e illuminati, peccato però che non vengano fuori mai. E non prendano posizione”- Ecco, questo è uno dei casi a cui mi riferivo. Così come quelli citati su Beppe Grillo.
      Poi andando sul caso Pozzallo, quello che hanno pubblicato sull’asilo a me non importa, io non ho nulla di personale contro quei grillini, che non conosco e che non metto in dubbio che abbiano fatto anche cose positive. Io valuto i fatti e le parole, con tutto ciò che comportano, con le conseguenze che comportano. E quel comunicato, basato su falsità scientifiche e mediche (perché i dati forniti da Oms, Iss, ministero della Salute, ong varie, ecc, smentiscono quell’allarme lanciato dai grillini pozzallesi) è di una gravità assoluta e mi spiace che queste persone non se ne rendano conto e preferiscano impegnarsi nel chiedermi rettifiche incomprensibili. A maggior ragione se dicono di avere una sensibilità sull’argomento. Credo che quel comunicato debbano cestinarlo nella cartella degli errori e cambiare rotta non creando un allarmismo che li mette al livello di Maroni (che ha parlato di rischio epidemia, in maniera strumentale e falsa) e che, tra l’altro, se esasperato, potrebbe prefigurare persino un reato di procurato allarme.
      Accetto comunque i suoi rilievi e il tono civile con cui li ha esposti.
      Cordiali saluti

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