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Beauty, l’arte che si anima in digitale

“Beauty” è un progetto culminato in un suggestivo video (clicca qui per vederlo) che sta facendo il giro del web. Un progetto degno di un italiano. Bellezza, pathos, poesia, tranquillità trascendentale, sono i sentimenti che scaturiscono guardando e riguardando questo video, molto bene realizzato e pensato da Rino Stefano Tagliafierro. L’idea riavvicina i giovani ad un mondo ormai quasi ignorato in Italia: quello della storia dell’arte e della pittura.

Giuliano Corti, storico del gruppo che si è occupato della realizzazione del progetto, presenta così “Beauty”.

“Sulla bellezza da sempre aleggiano le nubi del destino e del tempo divoratore. La bellezza è cantata, raffigurata e descritta fin dall’antichità come l’attimo fuggente della felicità e della pienezza della vita inesauribile, fin dall’inizio destinata ad un epilogo tragico e salvifico. In questa interpretazione di Rino Stefano Tagliafierro, la bellezza è riportata alla forza espressiva di un gesto che egli scaturisce dall’immobilità del quadro, animando un sentimento e sottraendolo alla fissità museale. Come se in quelle immagini che la storia dell’arte ci ha consegnato fosse congelato un movimento che l’oggi può rivitalizzare grazie al fuoco dell’inventiva digitale”. 

“Una serie ben congegnata di immagini – scrive Corti – della più bella tradizione pittorica (dal rinascimento al simbolismo di fine Ottocento, passando per il manierismo, il paesaggismo, il romanticismo e il neoclassicismo) sono accostate secondo un’intenzione che rintraccia il sentimento sotto il velo delle apparenze. Un’ispirazione che ci restituisce il senso di una caducità e della brevità esistenziale che l’autore interpreta con la dignità tragica di uno sguardo disincantato, capace di cogliere il senso profondo di un’immagine. La bellezza in questa interpretazione è la compagna silenziosa della vita che inesorabilmente procede dal sorriso del bambino, attraverso l’estasi erotica, verso la smorfia di dolore che chiude un ciclo destinato a ripetersi all’infinito. Significativi, da questo punto di vista, sono l’incipit di un’alba romantica, nel cui cielo volano grossi uccelli neri, e il finale del tramonto romantico con rovine gotiche che compie l’opera del tempo che fugge”. 

Il video spiazza perché cerca di far entrare il fruitore all’interno dell’opera pittorica, un’operazione perfettamente riuscita con i paesaggi ma che suscita qualche dubbio nelle immagini che presentano personaggi in movimento. Si cerca di far rivivere i quadri come fossero immagini filmiche al fine di spiegare la vita con l’arte, la bellezza e il suo decadimento, attraverso un’enorme scelta di opere di un passato che non ci appartiene più e che nessuno più conosce. Questa volgarizzazione della storia della pittura regala ad un mondo senz’arte un mezzo educativo passivo che è il riflesso della condizione della cultura stessa in questo momento storico in Italia. Un mezzo che spingerà, per qualche mese almeno, speriamo, le nuove generazioni ad indagare la perfezione della bellezza immobile dell’arte del nostro Paese e dell’Europa intera, “nascosta” nei musei e nei libri tra gli scaffali polverosi delle biblioteche.

È ancora possibile riconoscere la bellezza fuori da uno schermo? Siamo troppo abituati alla riproduzione della realtà per accorgerci e curarci di quella che ci circonda? Tutto cambia e oggi l’arte la si vede sui muri di periferia…o su uno schermo.

http://www.rinostefanotagliafierro.com/beauty_director.html

Angelo De Grande -ilmegafono.org

Autore

Angelo De Grande

Sono esperto di architettura rinascimentale in Europa e in particolare ho studiato l’influenza del trattato di Sebastiano Serlio. Lasciato l’ambiente accademico mi dedico alle mie passioni e alla mia famiglia. Amo parlare di arte e provare a farla; carta, tela, foto o video non importa, la passione é la chiave, sempre.

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