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Ecco come Acerra rinasce e diventa esempio virtuoso

Un tempo Acerra era famosa per essere il cuore della Campania Felix, polo agricolo della regione sin dai tempi dei romani. Da qualche decennio, invece, la cittadina ha guadagnato altri tipi di fama, diventando protagonista dell’epopea nefasta targata “emergenza rifiuti”: Acerra è uno dei vertici del cosiddetto “triangolo della morte”, quella zona in cui si concentrano grosse percentuali di malati di cancro e veleni (gli altri due vertici sono Nola e Marigliano), ed è sede del tanto discusso termovalorizzatore, baluardo del governo Berlusconi. Non ci si dovrebbe aspettare tanto da una realtà così controversa e dilaniata come Acerra, eppure i cittadini hanno dato una bella lezione di civiltà e comportamento virtuoso a tutto il Paese. Negli ultimi dodici mesi, infatti, il Comune ha potenziato il sistema di raccolta differenziata, rendendo possibile un progresso notevole, dal 10% al 62%, progresso che ha permesso all’amministrazione locale di vincere il premio “Start up”.

Un risultato simile è stato conseguito grazie ad un’organizzazione capillare per la differenziata porta a porta, eliminando i cassonetti e promuovendo iniziative per la sensibilizzazione dei cittadini, oltre all’installazione di isole ecologiche e centri di smistamento altamente tecnologici. Il sistema precedente, che prevedeva cassonetti e raccolta “stradale”, mostrava moltissime crepe ed è per questo che l’amministrazione attuale è entrata direttamente nelle case dei cittadini, che hanno risposto in modo più che positivo. L’assessore all’Ambiente, Vincenzo Angelico, si dichiara pienamente soddisfatto e fiducioso che si possa realmente fare di più. Acerra diventa così un comune a misura di cittadino, contro ogni previsione negativa di sorta.

Ma c’è di più. Le isole ecologiche, oltre ad essere una sorta di sito di stoccaggio domestico per i cittadini che vi si recano per depositare i propri rifiuti differenziati, offrono un’ulteriore opportunità ai comportamenti virtuosi: una volta depositati, i rifiuti sono pesati da apposite bilance e successivamente registrano i dati in un database. Questi dati vengono poi elaborati e registrati. Lo scopo? Offrire a chi differenzia di più una serie di ticket con buoni sconto da utilizzare per i propri acquisti nei negozi convenzionati della città. Acerra è la dimostrazione che un sistema alternativo è possibile, anche quando forze di ordine superiore impongono di tornare incresciosamente a tecniche passatiste e retrograde. Dalle ceneri si rinasce solo metaforicamente, Acerra ha deciso di farlo sul serio.

Laura Olivazzi -ilmegafono.org

Autore

Laura 2018

Vivo tra i Millennials con il sogno della Dolce Vita, cresciuta all'ombra del Vesuvio con carta, penna e smartphone sempre a portata di mano. Giornalista, appassionata di media, cultura pop e tante altre cose, scrivo per il Megafono dal 2006.

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