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La notte europea dei musei. A Roma una dedica speciale.

Giunta ormai alla sua quarta edizione la “Notte dei musei aperti“, detta anche “Notte europea dei musei”, offre oggi (19 maggio 2012) al pubblico europeo l’apertura straordinaria della maggior parte delle strutture museali pubbliche d’Europa. La manifestazione avrà luogo in Italia dalle ore 20.00 alle 2.00 del mattino, mentre negli altri paesi aderenti gli orari saranno leggermente diversi.

Dappertutto, un clima gioviale accoglierà i visitatori che potranno fruire anche di concerti e altre manifestazioni di cornice, oltre alle collezioni dei musei. Un’apertura verso chi non può fruire di questi spazi negli orari convenzionali, un tentativo di coinvolgere un numero crescente di giovani nel conoscere e tramandare la cultura del loro paese e dell’Europa tutta.

Un evento, organizzato col patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, che coinvolge quest’anno più di 40 musei in tutta Europa che apriranno, gratuitamente e all’unisono, le loro porte al pubblico. Un evento europeo che sensibilizza la popolozione e contribusce alla costituzione di una coscienza europea.

Quest’anno la manifestazione è stata simbolicamente dedicata dalla città di Roma, nella veste del sindaco Alemanno, alla ferita più profonda e ancora sanguinante dello Stato italiano, l’anniversario della strage di Capaci e via d’Amelio, durante la quale persero la vita i giudici Falcone e Borsellino, la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, e 8 agenti della scorta. In questa notte di cultura le loro immagini scorreranno sulle pareti del palazzo dei Conservatori al Campidoglio per ricordare ciò che non possiamo dimenticare.

Angelo De Grande -ilmegafono.org

 

http://www.lanottedeimusei.it/

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1197197579.html

Per visualizzare una pianta con tutti i musei aderenti:

http://nuitdesmusees.culture.fr/

Autore

Angelo De Grande

Sono esperto di architettura rinascimentale in Europa e in particolare ho studiato l’influenza del trattato di Sebastiano Serlio. Lasciato l’ambiente accademico mi dedico alle mie passioni e alla mia famiglia. Amo parlare di arte e provare a farla; carta, tela, foto o video non importa, la passione é la chiave, sempre.

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