La settimana dell’energia sostenibile, in corso a Bruxelles in questi giorni, ha visto come protagonista il Commissario all’Energia Oettinger, che ha proposto un piano ben preciso per lo sviluppo energetico europeo dei prossimi anni. Il piano, che è una sorta di scommessa a cavallo tra economia e sviluppo sostenibile, dovrà essere necessariamente attuato a tappe forzate e veloci per poter fronteggiare la sempre più precaria situazione ambientale del continente. L’obiettivo principale è quello di una rivoluzione infrastrutturale in grado di abbattere costi, consumi, emissioni nocive (in primis quelle di anidride carbonica), creare nuovi posti di lavoro e, non meno importante, favorire la competitività tra le imprese.

Per prima cosa, spiega Oettinger, sarà necessario stabilire parametri tecnici già dal 2012, analizzando i dati forniti dalle recenti statistiche sullo sviluppo energetico; inoltre, si dovranno attuare piani di liberalizzazione dei mercati, oltre che investimenti utili a favorire la ricerca e l’innovazione. Il tutto dovrà essere realizzato nel minor tempo possibile. Oettinger, poi, afferma che lavorando sulla information technology attraverso i network, si potranno ridurre costi in qualsiasi settore dello sviluppo economico. La smart grid (rete intelligente) riguarderà non solo la distribuzione dell’energia su grandi linee, che punteranno soprattutto allo sviluppo di fonti rinnovabili, ma anche i consumatori, grazie all’utilizzo dei cosiddetti “contatori intelligenti”.

I contatori intelligenti aiuteranno i consumatori a controllare i loro consumi ed i relativi costi, limitandoli. Un approccio del genere, se darà buoni risultati, sarà applicato anche al consumo di benzina. Lo sviluppo di una smart grid può portare ad una riduzione dei costi di circa il 10% per famiglia, ma alcuni progetti piloti nel Regno Unito hanno portato ad un risparmio anche del 40%. La piena attuazione della smart grid permetterebbe di centrare senza problemi l′obiettivo del 20% dell’efficienza energetica entro il 2020 stabilito dalla Commissione Europea. Ma c’è di più: se tutto andasse come previsto, si potrebbe verificare una riduzione del 20% sulle emissioni di gas serra.

Queste cifre sono per il momento astratte, ma una maratona organizzata all’apertura della settimana dell’energia sostenibile, attraverso 700 eventi e manifestazioni di ogni tipo, ha dimostrato che l’attuazione della smart grid farebbe risparmiare circa 1000 euro a famiglia l’anno, con la creazione di circa 2 milioni di posti di lavoro. L’Italia mai come stavolta si presenta come uno dei paesi guida dell’operazione: nel nostro paese sono stati infatti già installati circa 20milioni di contatori intelligenti.

Laura Olivazzi -ilmegafono.org